Lavorare con il Legno Legnami da Lavoro in Varie Essenze

Da sempre, diciamo dalla sua fondazione, avvenuta nel lontano 1961, la PONTELLI LEGNAMI è sinonimo di Legnami da lavoro; anche quando questa era una ditta individuale e si chiamava semplicemente PONTELLI MARIO, è sempre stata il luogo di incontro o il punto di riferimento delle falegnameria del Piemonte, della Valle d’Aosta e in parte anche di Liguria e Lombardia. Nei suoi depositi i falegnami hanno sempre trovato le migliori scelte di materiali da lavoro per realizzare serramenti ed infissi, porte interne, scale, balconate e ringhiere, mobili e quant’altro fosse fatto di legno.

Le varie essenze legnose, siano esse Resinose o Latifoglie, vengono tagliate nei boschi di origine, ricavando dalle piante originarie i tronchi (il fusto principale della pianta) , con dimensioni variabili a seconda delle specie legnose, sia in diametro che in lunghezza. Questi vengono portati in segheria e qui ridotti in fette (tavole) , che possono essere lasciate con i due bordi più sottili curvi in modo da richiamare la rotondità del tronco d’origine, detto Tavolame in Flitches (americano) o Boules (europeo). Diversamente vengono ulteriormente rifilate, asportando anche questi due lati curvi, dando origine così a veri e propri parallelepipedi, detto Tavolame Rifilato. Tale materiale viene poi lasciato stagionare all’aria o essiccato meccanicamente con l’impiego dei “forni di essicazione" per eliminare l’umidità che ha ancora all’interno. Dopo tali procedimenti il materiale è pronto all’uso, ovvero ad essere lavorato. Questo è quello che in gergo si usa chiamare “Legname da Lavoro" Questo può essere suddiviso in:

- Resinose Europee: - Abete Austria e Svezia - Larice Austria - Pino Svezia
- Resinose Americane: - Yellow Pine - Hemlock
- Latifoglie Europee: - Rovere Slavonia - Faggio Bosnia
- Latifoglie Continentali: - Toulipier - Frak


Graduatorie e classifiche dei legnami da lavoro e carpenteria.
Per comprendere meglio tutto ciò che vedremo di qui in avanti, bisogna subito definire una graduatoria delle varie scelte del materiale. Innanzitutto la SCELTA della graduatoria di pregio del tavolame e, di conseguenza gli utilizzi ed i costi relativi. Partiamo dal gradino più alto:

I°Scelta (relativa alla classifica 0/III della normativa austriaca), venatura con piacevoli variazioni di colore, più pronunciata al centro della tavola, più rigata verso la periferia; assenza totale di sacche di resina, assenza totale di crepe e spaccature, assenza totale o limitata di nodi.

I°II°Scelta (relativa alla classifica III/IV della normativa austriaca), venatura con piacevoli variazioni di colore, più pronunciata al centro della tavola, più rigata verso la periferia, possibile presenza di crepe e spaccature di piccola entità e di piccole sacche di resina, presenza limitata di nodi sani e legati di media grandezza (fino a 2-3 cm), oppure di nodi "a baffo"

III°Scelta (relativa alla classifica IV/V della normativa austriaca) , venatura con irregolari variazioni di colore, possibile presenza di crepe e spaccature di notevole entità presenza nodi sani e legati di elevata grandezza (fino a 8-9 cm), nodi “neri" non legati (che può quindi saltare) nodi "a baffo" grandi.

Specifica tra boules o flitches e rifilato In alcuni casi il materiale di I°scelta viene tagliato in sole due fette, una per parte del tronco (già precedentemente tagliato in foresta a max 4,00 m. di lunghezza, per le resinose)

Resinose Europee
Abete
(bot. Picea Abies) Conifera proveniente dai paesi nordici (Francia, Svizzera, Italia (Alto Adige) Austria, Germania, Finlandia del Sud e Russia Europea. Essenza dalla caratteristica colorazione bianca con venature rosate (Abete Rosso, variante maschile) o grigiastre( Abete Bianco, variante femminile), dal nodo particolarmente duro ma di colorazione chiara, marrone molto tenue. Per anni ,e tuttora, utilizzato in carpenteria edile come assi da ponteggio e da armatura per le casseformi del getti del c.a., visti i costi contenuti della qualità più bassa (V°carpenteria, per dirla all’austriaca) è stato un poù snobbato dall’utilizzo dei lavori di falegnameria: il falegname che proponeva al proprio cliente serramenti o porte interne in Abete, si sentiva rispondere se avrebbe usato per farli tavole da ponteggio o da armatura. Ma se gli avesse proposto l’”Hemlock", che altri non è che un abete canadese, avrebbe fatto un figurone col suo cliente. Questo vale soprattutto nella nostra regione ed in alcune altre, in cui vige ancora parecchia ignoranza nel settore del legno. In Trentino Alto Adige, dove la cultura del legno è molto avanti, da anni fanno addirittura le case di Abete, compresi serramenti interni ed esterni. Si capisce che usano il legno di qualità superiore, a seconda degli utilizzi. Esistono infatti in commercio scelte di Abete molto pregiate: tutte per una l’Abete della Val di Fiemme, con il quale lo “Stradivari" confezionava i suoi violini.


Tavole Abete scelta III



Larice
(bot. Larix Decidua) Conifera proveniente dai paesi nordici (Francia, Austria, Germania, e Russia Europea. I migliori produzioni di tale essenza si trovano però in alcune zone dell’Austria (Larice d’Austria) ed in Russia (Larice Russo), con caratteristiche morfologiche e differenti. Per tutte le colorazione che nel Larice d’Austria è rosso intenso, mentre per il Larice Russo è giallastra tendente al rossiccio pallido.
Per le caratteristiche morfologiche che la caratterizzano in generale e per l’elevata quantità di resina presente nelle fibre, il Larice è per tradizione, un’essenza particolarmente indicata alla permanenza all’esterno. Infatti proprio la presenza di una resina particolare nelle fibre, che queste non vengono attaccate dagli agenti atmosferici, ovvero il dilavamento dell’acqua non crea la formazione di muffe o funghi, tipici delle fibre legnose.

Questo rende il Larice un’essenza particolarmente adatta all’utilizzo di tutte quelle strutture che stanno all’esterno, come balconate, scale, rivestimenti in legno, addirittura scandole (tegole) per la copertura dei tetti. Vista la difficoltà di reperibilità di tale essenza, che è purtroppo, sempre più in aumento, il Larice è considerato un legno pregiato. In ogni caso anche per questa essenza esiste una classificazione data dalla produzione di tale materiale da lavoro. Si parte dalla I°scelta (in Austria 0/II° solitamente in “Boules" (vedi foto sotto). Questo è sempre basato sulla presenza di nodi, che nella I°scelta è praticamente nulla, se non per qualcuno di piccolissima entità sempre nodi sani e legati, non neri a rischio distacco. Dopo la I°scelta viene la II°scelta che normalmente è rifilato, ovvero tagliato in quadro su tutta la lunghezza della tavola (vedi foto).

Calci di Tavole di Larice in Boules

Calci di Tavole di Larice in Boules

Cataste di Larica d'Austria in Boules

Tavole di Larice Austria I°Boules



Pino
Ancora un’essenza resinosa europea con caratteristiche comprese tra l’Abete e il Larice. La qualità migliore del Pino cresce nei Paesi nordici, soprattutto nelle Regioni Scandinave, ovvero Svezia e Finlandia e nelle regioni fredde della Russia. Infatti il Pino cresce anche in Austria e Germania, ma più si sale verso il Circolo Polare Artico, più quindi le temperature si fanno rigide più la pianta cresce lentamente, più la sua fibra si fa fine e pregiata.
Questo è il materiale migliore per i serramentisti. Anche per il Pino esistono delle classificazioni delle varie scelte del materiale, sempre basate sulla quantità di nodi presenti nelle tavole. Più la quantità di nodi aumenta, più aumenta la classe di scelta. La I°scelta è praticamente senza nodi o con pochissimi nodi legati o piccoli nodi a baffo (vedi foto). Nella II°scelta viene tollerata una quantità maggiore di nodi.


Tavola Pino Svezia



Tavola Pino Svezia



Toulipier


Tavolame di Touliper



Rovere Slavonia


Tavola di Rovere di Slavonia

Tavola di Rovere di Slavonia



Frak


Tavole Frak

Tavole Frak